Progetto realizzato da OLTRE LE PAROLE ETS

Le letterine dell’estate

1. Emma, 7 anni (Cosenza): “Ciao CAM-ON! Io ero tanto triste in ospedale perchè mi mancava la mia maestra e i miei compagni. Poi ho visto i vostri video e mi sono messa a ridere tantissimo con le barzellette! La mia preferita è quella del pomodoro che arrossisce. L’ho anche imparata a memoria e l’ho detta alla dottoressa e lei ha riso tanto. Adesso quando torno a scuola la dico a tutti! Potete fare ancora barzellette sugli animali? Mi manca tanto il mio cane.”


2. Alessandro, 9 anni (Mercato S. Severino, SA): “Salve! Io volevo dirvi che CAM-ON è fichissimo. Sopratutto i ‘Piccoli fotogrammi’ perché sono come i film veri ma più corti e si capisce sempre la morale della storia. Quello che mi è piaciuto di più è stato quando hanno parlato dell’amicizia vera, perché io ho capito che gli amici veri sono quelli che ti vengono a trovare anche quando stai male. E poi mi piace tanto ‘Abracadabra’ perché io voglio diventare un mago professionista quando sarò grande! Ho già fatto vedere a mio cugino il trucco delle carte e lui è rimasto a bocca aperta ahah!”


3. Fatima, 8 anni (da Tunisi, vive a Roma): “Ciao Cam-on. Io ti scrivo perche in ospedale ero molto annoiata e non sapevo cosa fare e gli altri bambini erano malati e non mi capivano. Mia mamma mi ha fatto vedere il vostro sito e io ho guardato le audiofiabe. Alcune parole non le capivo bene ancora in italiano ma le storie sono belle lo stesso. Mi è piaciuta tanto quella della principessa coraggiosa. Puoi fare anche storie di altri paesi? Io conosco una storia bella della mia nonna in Tunisia. Se vuoi te la racconto. Grazie per i video che fanno ridere.”


4. Tommaso, 7anni (Roma): “Caro CAM-ON sono Tommaso e ho 6 anni e mezzo. A me piacciono tantissimo i clown di Ridere in reparto! Quando sono venuti nella mia stanza io ridevo troppo forte e anche la mia mamma rideva. Facevano le bolle di sapone giganti e uno si è messo il naso rosso e mi ha fatto lo scherzo con i coriandoli. ma poi la signora delle pulizie si è un po’ arrabbiata. E va be!


5. Martina, 10 anni (Palermo): “Buongiorno CAM-ON! Io sono stata ricoverata due settimane e all’inizio non volevo parlare con nessuno perché ero arrabbiata. Poi l’infermiera mi ha detto di guardare il vostro sito e io ho trovato ‘La posta’ dove si possono mandare i disegni. Ho mandato il mio disegno di un unicorno e voi mi avete risposto dopo pochi giorni! Mi sono sentita importante, come se qualcuno mi ascoltasse davvero. Adesso sto meglio e sono tornata a casa ma continuo a guardare CAM-ON perché è diventato tipo un amico. Vorrei che ci fosse una sezione dove si possono scrivere delle piccole storie inventate da noi bambini e poi voi le pubblicate. Sarebbe bellissimo! Grazie di tutto ❤️”


6. Youssef, 10 anni (dal Marocco, parla italiano e arabo): “Ciao! Io mi chiamo Youssef e sono stato tanto tempo in ospedale. All’inizio era dificile perché non parlavo bene italiano e mi sentivo solo. Poi ho scoperto CAM-ON e ho visto che ci sono tanti bambini come me che scrivono. Mi piace tantissimo ‘Tutto in un minuto!’ perché le storie sono corte e io capisco tutto anche se alcune volte devo far ripetere. I video mi fanno compagnia quando mamma va a casa a dormire. Potete fare anche giochi dove si impara l’italiano giocando? Tipo memory con le parole? Grazie CAM-ON, siete bravi!”


DAI GENITORI

1. Mamma di Chiara, 8 anni (Messina): “Non so da dove iniziare per ringraziarvi. Chiara è sempre stata una bambina solare, ma il ricovero l’aveva cambiata completamente: silenziosa, spaventata, chiusa in se stessa. Soprattutto nel mese di agosto mentre le attività dei volontari diminuivano e i tutte le sue amichette erano al mare.  Ha passato ore a guardare i video, a ridere con le barzellette, ad ascoltare le audiofiabe prima di dormire. Penso che abbia visto tutto il sito in lungo e in largo: potrebbe essere la vostra critica!  Spero che il progetto prosegua, soprattutto per chi, come noi, abita lontano e non ha la famiglia con sè”


2. Papà di Davide, 6 anni (Ancona): “Davide ha 6 anni e non capiva perché dovesse stare in ospedale mentre i suoi amici erano a scuola. La sera piangeva e io non sapevo come consolarlo. CAM-ON è stata una scoperta casuale: un altro genitore me ne ha parlato in corridoio. La prima sera abbiamo guardato insieme ‘Abracadabra’ e Davide si è illuminato. Ha iniziato a provare i trucchi di magia con me, con gli infermieri, con gli altri bambini del reparto. Non è diventato un grande mago, ma sicuramente un po’ di magia gliela avete trasmessa. Grazie infinite.”


3. Mamma di Giulia, 9 anni (Latina): “Giulia è una bambina molto creativa e in ospedale soffriva tantissimo la mancanza dei suoi hobby: disegno, scrittura, musica. CAM-ON le ha dato la possibilità di continuare a esprimersi attraverso ‘La posta’, mandando i suoi disegni e ricevendo risposte. Ma più di tutto, le ha fatto capire che non era sola: leggere i messaggi degli altri bambini, vedere che anche loro avevano paure e sogni, l’ha aiutata più di mille parole che io potessi dirle. Come genitore, sentirsi impotenti davanti alla sofferenza di un figlio è straziante. CAM-ON ci ha dato uno strumento per affrontare insieme questo momento difficile, soprattutto la sera quando in reparto tutto sembrava fermo e buio. Grazie  per quello che fate a distanza e ovviamente grazie a tutti gli operatori sanitari e ai volontari in presenza.”


4. Mamma di Lorenzo, 7 anni (Matera): “Lorenzo è stato ricoverato d’urgenza ed è stata un’esperienza traumatica per tutta la famiglia. Lui era terrorizzato, io cercavo di essere forte ma dentro crollavo. Una sera, mentre ero a casa con l’altro mio figlio, mio marito mi ha mandato un video: Lorenzo che sorrideva guardando le barzellette di CAM-ON. Sembra poc, ma vi assicuro che non lo è. Anche ora che per fortuna siamo tornati alla normalità, Lorenzo chiede di guardare i video ‘degli amici di CAM-ON’, come li chiama lui. Avete fatto molto più di intrattenerlo: gli avete dato strumenti per affrontare la paura e la noia, e a noi genitori un po’ di respiro in un momento impossibile. Grazie di cuore.”

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